GERMOGLI
Vitamine "fai da te"
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Molti
popoli tramandarono l'uso del cibo rigeneratore e terapeutico
prodotto dai grandi germinati e dai gemogli sviluppati.
E' opinione diffusa, che il raccoglitore del paleolitico, si cibasse
anche di teneri germogli.
Con semi
germogliati ci si riferisce ai cereali, legumi e altre specie vegetali
di cui si può utilizzare, oltre al chicco, anche il germoglio.
Quali
semi scegliere:
Si
possono far germogliare quasi tutti i semi ma i più indicati sono:
frumento, soia verde, erba medica, miglio, ceci, fagiolo, fieno greco,
grano saraceno, lenticchie, senape. Sono ottimi anche i germogli dei
semi di zucca, riso integrale, avena, segale, fava, sedano, cocomero,
melone...
Va fatto un discorso a parte per l'aglio e la cipolla, presenti in ogni
casa: questi due ortaggi aromatici possono germogliare producendo
fusticino e foglie verdi; solitamente si buttano commettendo un grosso
errore perchè ci si priva di un significativo apporto di principi
bio-nutrizionali. Quindi è molto importante utilizzare, specialmente la
cipolla, nell'insalata
con il fusto tagliato e tritato. Se il bulbo è svuotato e non è più
verde ci si limita a consumare le foglie verdi, tritandole e
masticandole per bene. Alcuni autori, sostengono che i germogli di
piselli, soia e ceci, possomo
contenere delle tossine come qelle contenute nel seme, e ne consigliano
quindi il consumo previa scottatura.
Test di
germogliazione:
Per creare dei germogli bisogna acquistare
semi provenienti da
coltivazioni biologiche effettuate cioè senza uso di sostanze chimiche.
I semi utilizzati -se di qualità- devono avere un tasso di
germogliazione non inferiore al 97-98 % ovvero 97-98 semi su 100 devono
germogliare.
Per fare questo test bisogna mettere 100 semi nell'acqua per 24 ore. Si
dispongono poi in un recipiente sopra uno strato di ovatta umido si
copre poi con un telo a trama larga fermata da un elastico.

Vasetto con germogli fatti in casa
Come ottenere
dei germogli:
Esistono tre metodi di germogliazione;
Primo metodo: sciacquare i
semi abbondantemente con acqua tiepida dopo aver eliminato i semi
rovinati. Disporre i semi sul fondo di un barattolo di vetro abbastanza
grande da permettere la crescita dei semi. Mettere il contenitore sotto
al rubinetto facendo scorrere l'acqua per circa un minuto, eliminando
così i semi alterati; lasciare nel barattolo 4-5 dita di acqua in modo
da coprire tutti i semi. Coprire il barattolo con un telo a
trama larga e tenere al buio e ad una temperatura media per circa 6-12
ore; più il seme è grande, come quello del fagiolo, va tenuto per circa
10-12 ore invece un seme più piccolo, come quello del grano, si può
tenere ammollo per circa 6 ore.
Trascorso l'intervallo di tempo bisogna eliminare tutta l'acqua
presente nel barattolo capovolgendolo, sciacquare i semi ponendo il
barattolo direttamente sotto il rubinetto poi scolare tutta l'acqua:
bisogna ripetere questa operazione 2-3 volte al giorno per circa 2
giorni in modo che i semi rimangano sempre umidi e riporre il barattolo
nella credenza. Nei 3 giorni successivi i semi si possono sciacquare
anche una sola volta al giorno finchè non avranno raggiunto i 3-4 cm.
di lunghezza.
Prima di consumarli vanno esposti alla luce solare indiretta per circa
7-8 ore se invece la luce è diretta può essere esposto per meno ore.
Secondo metodo: In questo
metodo i semi vanno sciacquati e conservati come nel primo metodo però
alla fine delle 6-12 ore i semi contenuti nel barattolo vanno versati
in uno scolino e poi versati in un piatto, coprire il tutto con un
altro piatto.
Sciacquare i semi per circa 2-3 giorni versando i semi in un colino
oppure si possono sciacquare inserendo acqua nel piatto che poi va
coperto con un altro piatto lasciando una piccola fessura per far
colare l'acqua, dopodichè si strizza il telo che poi va adagiato sui
semi.
I risciaqui vanno ripetuti 3-5 giorni finchè non raggiungeranno
la lunghezza di 3-4- cm.
Quando sono passati questi giorni il piatto con i semi vanno esposti
alla luce diretta del sole per arricchirli di clorofilla; i tempi di
esposizioni sono uguali al primo metodo.
Terzo metodo: I
semi vanno sciacquati e conservati come nel primo metodo. I semi
vanno disposti in uno scolapasta ricoperto con un tessuto a
trama larga. Coprire l'imboccatura dello scolapasta con dell'altro
tessuto e bagnare il tutto con l'acqua corrente. Ripetere l'operazione
di risciacquo per 3-5 giorni finchè i germogli non abbiano raggiunto la
lunghezza di 3-5 cm.
Condizioni
essenziali per la germogliazione:
- acqua: deve
essere impiegata in quantità sufficiente. Il seme dopo essere stato
ammollo per un certo numero di ore deve restare umido quindi non deve
rimanere acqua sul fondo del contenitore.
- aria: l'aria è
indispensabile per lo sviluppo del seme perchè ne favorisce la
putrefazione.
- buio: i semi, per
germogliare, hanno bisogno dell'oscurità o di poca luce. I semi possono
germogliare anche alla luce ma sono meno buoni.
- calore: la temperatura
ottimale per la germogliazione deve oscillare tra i 15° e i 22°.
Mangiare,
conservare e consumare i germogli:
I
germogli si possono consumare in svariati modi. Solitamente vengono
consumati crudi da soli o mescolati a tutti i tipi di insalate, oppure
possono essere consumati in un portentoso "cocktail" multivitaminico ed
enzimatico prodotto dal centrifugato dei germogli stessi.
É molto importante consumarlo fresco perchè tende a perdere le sue
proprietà.
I germogli possono essere consumati anche in panini imbottiti o possono
essere aggiunti a minestre e brodi o agli stufati e inoltre possono
essere utilizzati per insaporire la carne e il pesce. Possono essere
uniti con yogurt, caffè, latte, al tuorlo d'uovo come farcitura a uova
sode ripiene, alla purea di patate, aggiunti al ripieno di tortellini,
usati per condire la pasta, tritati ed uniti al composto per fare le
polpette. Possono essere frullati insieme ad olio extra vergine di
oliva, sale marino integrale per ottenere una salsa per condire
l'insalata;
I germogli si possono mangiare in moltissimi modi diversi, come più ci
piace.
I germogli hanno sapore diverso. Per esempio il frumento germogliato ha
un sapore dolciastro mentre la soia germogliata tende ad avere un
sapore amarognolo. La quantità di germogli che si possono consumare
varia a seconda dell'età, dello sforzo fisico, ecc. In linea massima ne
bastana 3-4 cucchiai al giorno per 20-30 giorni ogni 2-3 mesi.
Una volta ottenuti vanno sciacquati in uno scolapasta o in un colino,
lasciarli scolare per circa 10 minuti. Vanno chiusi in un vaso di vetro
con chiusura ermetica (va evitato l'uso di sacchetti di plastica) e
tenere in frigo.
Dopo 2-3 giorni sciacquarli. Si conservano bene per 5-7 giorni.
Proprietà
bio-nutrizionali e
teraupetiche dei germigli:
Il
germoglio costituisce un
alimento:
- fresco
- ricco di principi bio-nutrizionali quali enzimi, oligoelementi,
vitamine, aminoacidi essenziali, ecc.
- dotato di proprietà curative
- facile da digerire
- privo di scarti
- gustoso
- molto economico
- facile da conservare
È meglio consumare germogli freschi rispetto a quelli secchi. Durante
l'assorbimento dell'acqua da parte del germoglio avvengono numerose
trasformazioni biochimiche ancora non del tutto chiare che lo fanno
diventare un vero e proprio scrigno di principi bio-nutrizionali.
Nella trasformazione vengono formate sostanze più facili da digerire e
da assimilare da parte dell'organismo e vengono aumentati i principi
bio-nutrizionali come vitamine, enzimi e oligoelementi. È presente
l'aumento di fattori anticancerogeni. Molto importante è che i germogli
durante la germogliazione si arricchiscono dell'importante
vitamina B12 e C.
Importanza della vitamina C
nella carenza di ferro:
La
vitamina C è molto importante per la cura
di diverse malattie però non è molto riconosciuta l'importanza della
vitamina C per la prevenzione e la cura nella carenza di ferro. Il
ferro agisce attraverso la combinazione dello ione ferrico con una
proteina detta apoferritina per
formare la ferratina. La
distribuzione del ferro è affidata ad una proteina chiamata transferrina. Le persone più a
rischio per la carenza di ferro sono: gli anziani, i bambini, i
neonati, le donne incinte, le donne nel periodo mestruale e le persone
che si sottopongono a diete dimagranti squilibrate. La carenza di ferro
si manifesta con sintomi come affaticamento, irritabilità, insonnia,
debolezza muscolare e tendenza ad infezioni recidivanti. Inoltre un
sondaggio fatto su bambini in età prescolare ha rilevato che la carenza
di ferro provoca anche un calo della concentrazione mentale.
La vitamina C è in grado di aumentare l'assorbimento di ferro dei
vegetali ed inoltre contrasta l'azione inibitricce sull'assorbimento
del ferro esercitata da alcuni alimenti come il thè e il caffè. Il
ferro è molto importante per produrre emoglobina ma non è l'unico
elemento necessario, infatti in contemporanea la presenza di rame,
cobalto, manganese, ecc. Questi ed altri fattori bio- nutrizionali sono
assicurati da un'alimentazione equilibrata. Per avere un'alimentazione
equilibrata si devono mangiare: frutta, ortaggi,germogli di cereali e
di legumi, cerelai completi, legumi, frutta secca, semi oleosi non
tostati, formaggi crudi e semicrudi, germe di grano e lievito oltre ad
un'alimentazione variata a base di cibi integrali e genuini. Come si
può notare tra i cibi consigliati non è presente la carne ed i suoi
derivati perchè contengono sostanze come l'aldeide malonica,
cancerogena per lo stomaco e l'intestino; l'animale inoltre può aver
assunto sostanze anabolizzanti per farlo crescere più in fretta
potenzialmente dannose per il nostro organismo.
Germogli di grano:
Alcune ricerche hanno evidenziato un considerevole aumento dei principi
nutrizionali del chicco di frumento dopo la germogliazione.
Un'interessante utilizzo dell'acqua usata per far germogliare il
frumento riguarda l'alimentazione dei neonati ovvero l'acqua è inserita
nei biberon. Un altro utilizzo è per gli animali infatti si è visto che
il grano germogliato li fa crescere di più rispetto al grano non
germogliato.
Il
germoglio:
Per avere un'alimentazione corretta e sana il consumatore deve mangiare
molta frutta e verdura cercando di mangiare cibi crudi, la
germogliazione permette mangiare crudi anche cereali e legumi che
forniscono al corpo numerosi e importanti principi vitali. I germogli
si conservono in un tempo indeterminato in vasi di vetro opaco, a
chiusura ermetica, perfettamente la vati ed asciutti.
Il germogliatore, come
creare germogli
in grande quantità:
Per ottenere germogli in grande quantita si deve creare una struttura a
mo' di parallelepipedo in cui inserire varie griglie, non di metallo,
abbastanza fitte per trattenere i semi. Per bagnarli bisogna innaffiare
dall'altro in modo che l'acqua scoli. I germogli che vanno posti sulla
griglia deveno essere già macerati per una decine di ore nell'acqua.
Ogni griglia può contenere una buona quantità di germogli.
La clorofilla:
La clorofilla è il pigmento che impartisce il colore verde al mondo
vegetale. Esistono diversi tipi di clorofilla che si dividono in a,b,c,d,e. Le forme fondamentali di
clorofilla sono la a che dà un
colore verde bluastro alla pianta e la b
che le dà un colore verde giallastro. Nella maggior parte
delle piante non si notano i pigmenti gialli ( o giallo-aranciati)
perchè sono mascherati dal verde della clorofilla ma in autunno quando
la fotosintesi clorofilliana diminuisce i filamenti non
sono più nascosti e il colore della foglia passa da verde a
giallo-arancio. Un aspetto importantissimo da sottolineare è la stretta
analogia tra la struttura molecolare della clorofilla e quella
dell'emoglobina. La clorofilla quindi si può paraganora al sangue delle
piante quindi le parti verdi delle piante producono carboidrati,
grassi, proteine, vitamine, ossigeno, ecc., creando le basi della
nostra stessa esistenza. Senza lo clorofilla le piante non
esisterebbero e senza le piante gli uomini e gli animali non potrebbero
vivere. La clorofilla svolge numerose funzioni per il nostro
corpo come: favorisce le funzioni digestive, accellera la
cicatrizzazione delle ferite, stimola la circolazione sanguigna, ecc.
La clorofilla ha tutti questi benefici solo se è ingerita nel suo
"habitat" cioè deve essere immessa attraverso una cellula vivente come
i germogli o gli ortaggi. Una pianta ricca di clorofilla è l'ortica di
cui si consiglia un largo consumo. Da recenti ricerche è stato scoperto
che alcuni vegetali fabbricano emoglobina. Si tratta di leguminose che
producono la leg-emoglobina una proteina che, come l'emoglobina, è in
grado di trasportare l'ossigeno. Spezzando uno di questi tubercoli dove
scorre la leg-emoglobina esce una sostanza di colore rossastro come
l'emoglobina.
Cos'è l'erba di grano:
Tutti
conoscono l'utilizzo del grano (wheat grass) in chicchi nelle sue
svariate forme ed
usi, ma pochissimi conoscono l'erba di grano ossia l'utilizzo dell'erba
tenera e succosa del frumento germogliato da 20 giorni. L'erba di grano
è in grado di fornire tutti gli elementi di cui il corpo ha bisogno:
minerali, vitamine, enzimi, clorofilla ed aminoacidi. La differenza con
i germogli sopra descritti, è che l'erba di grano deve essere coltivata
in poca terra (e quindi non solo germogliata) e che generalmente non si
consumata così come è, ma se ne estrae il succo, che si assume nella
quantità di un bicchierino da liquore, una o più vole al giorno.

Erba di grano
Proprietà dell'erba di grano:
- Maggiore energia (vi
sentirete più vivi con maggior resistenza fisica e mentale).
- Colma le carenze nutrizionali.
- Rimuove le tossine che ingorgano sangue e organi
- Comabatte il danno causato dai radicali liberi
- Rinforza il sistema immunitario
- Migliora la fertilità.
L'erba di grano può anche:
- Inibire la crescita dei batteri che causano malattie
- Proteggere dalle sostanze cancerogene
- Facilitare la digestione
- Normalizzare i livelli glicemici (zuccheri nel sangue)
- Riequilibrare il tasso di vitamina B12 nei vegetariani
- Contrastare il processo di invecchiamento.